mercoledì 28 settembre 2011

FARE UN RITRATTO IN BASSORILIEVO E COSTRUIRSI LA SUA CORNICE



si è sparsa la voce che ve la cavate coi lavoretti manuali?...e la vostra fida rompe le scatole con frasi della serie "non mi fai mai nulla"...?...benvenuti nel mio mondo.... mentre piastricciavo su un foglio con una penna per farmi venire un idea ho notato che, pressando un pò più forte, la penna lasciava sulla superficie sotto al foglio un solco...quindi mè venuto l'artattack...

dunque occorrente:
1.un pezzo di compensato da mezzo cm di spessore (io ho usato uno da 30 cm per 100cm...costo sui 2 
euro) 
2. 4 chiodini
3. nastro adesivo
4. una penna
5. un cacciavite
6. un seghetto
7. un floppy disk o un pezzo di plastica duro
8. una cerniera
9. una stampa di foto in cui avete un aspetto decente...

FASE 1: recupero del materiale: comprate il compensato da un negozio di bricolage...se siete fortunati negli scarti troverete qualche taglio di avanzo che pagherete qualche decina di centesimi. Il compensato è molto tenero e può facilmente essere rigato con una penna...altrimenti smontate il retro di un qualsiasi mobile ikea...eheheh...ma non credo che vostra moglie approverebbe...



ringrazio il Museo del Louvre di Parigi per la concessione dello sfondo della foto....:P


FASE 2: in un angolo attaccate col nastro adesivo la foto



FASE 3: con una penna ricalcate i perimetri dei soggetti...se ci sono parti mancanti (il mio cervello in questo caso) prendete un pezzo di carta infilatelo sotto la foto e disegnate piu o meno quel che manca , io ovviamente o abbondato coi capelli…anche oltre la reale fornitura.
Vi do paio di consigli: non disegnate i particolari tipo la sciarpa o lo sfondo...o le rughe...risparmierete tempo e la tipa non si incazzerà :P..., inoltre iniziate dal corpo e lasciate mani e volti per ultimi...così avrete il tempo per avere la padronanza dello strumento (la penna)


FASE 4: finito il ricalco dovrebbe venire na cosa del genere...in contro luce è niente male...
:)

consiglio non fate i denti o cose della loro dimensione a meno che non sia indispensabile..altrimenti quando poi passerete col cacciavite sui solchi se due o più di questi sono molto vicini tenderanno a confluire in un unico crepaccio quindi addio lavoro...io ho rischiato molto nel fare la zona delle labbra occhi e sopracciglia...mè andata bene...



FASE 5: con un cacciavite a taglio (il più piccolo che avete) pressate nei solchi..sentirete il cacciavite affondare nel legno...un pezzettino alla volta, avrete quindi delle linee costituite da segmenti profondi, ciascuno dei quali del diametro della punta del vostro cacciavite. Ogni volta che avete terminato una linea sempre con la punta del cacciavite strisciate nel solco appena prodotto...in questa maniera i segmenti si uniscono e la linea si uniforma...anche in questo caso iniziate prima dai punti più semplici ...cioè le maglie o la linea di base...poi una volta calibrata la forza spostatevi nei punti più difficili...attenti agli occhi e alle mani.
In questo caso non ho una foto esplicativa del passaggio ma vi allego un disegno abbastanza chiaro.





A questo punto ritagliate il disegno con un seghetto avendo alla fine un rettangolo.



FASE 6: il disegno andrebbe bene anche cosi ma se siete in vena fate una cornice....col compensato che avanza fate semplicemente due cornici di dimensioni identiche ma di spessore del diametro diverso...una volta fatte con un pò di colla unitele...purtroppo quando ho fatto questo progetto il blog non era in programma e quindi non ho le foto della fase di preparazione della cornice cosi vi allego un disegno esplicativo.
Quindi ritagliare due cornici che siano più lunghe di due cm della foto
nel mio caso la foto era 25 x 15 cm quindi le mie due cornici erano di 27 x 17 cm ciascuna.
come si note le cornici anche se hanno dimensioni esterne uguali, hanno un diverso spessore quella blu ha uno spessore di 1,5 cm quella rossa di 1 cm. Non vi preoccupate di tagliare questi spessori minimi il compensato è un materiale molto tenero...si taglia facilmente basta disegnare le linee con una matita e seguirle piano mentre si taglia.
Fatte le cornici provate a vedere se il ritratto entra nella cornice più sottile, dovrebbe entrare perchè se avete rispettato le misure dovrebbe essere esattamente quella la sua grandezza. Ma se non entra tagliate con un seghetto una piccola striscia (della dimensione che è in eccesso) sia in orizzontale che in verticale dal ritratto...una volta entrato potete assemblare le due cornici.
Dovete soprapporre le cornici come mostrato nel disegno e unirle con la colla vinilica
fissate le cornici con dei morsetti o pazientate pressando con le mani, in quest'ultimo caso appoggiate uno dei bordi delle cornici unite contro un qualcosa di dritto (in maniera tale che su un lato siano perfettamente allineate ) allineate li altri tre lati con le mani e premete per qualche minuto...dopo qualche minuto la colla inizia a fare effetto quindi non ci dovrebbe essere più il rischio che si spostino...togliete le mani delicatamente e appoggiate sopra dei pesi...


dopo un oretta la colla è asciutta e avrete la vostra cornice pronta...dovete solo scartavetrarla.
Se ci dovessero essere dei lati storti fra di loro no problemo...se è questione di meno di un millimetro levigate con la cartavetro...se più di un millimetro col seghetto togliete l'eccedenza e poi levigate.

FASE 7: meccanismi di chiusura e ingranaggi per mantenere dritta la foto sul tavolo: per assicurare la foto alla cornice dovete creare delle levette di bloccaggio.
Prendete un po di alluminio rigido (io ho usato la parte metallica di un vecchio floppy disk ma anche un pezzo di plastica di una vaschetta del gelato va bene) e ricavate due linguette che poi dovrete forare con dei chiodini.



una volta forato  (con un martello su un pezzo di legno) verificate che il chiodino abbia una lunghezza inferiore dello spessore della cornice...se cosi non fosse con una pinza tagliate l'eccesso...in caso contrario il chiodo sbucherebbe dall'altro lato della cornice.
Adesso create il meccanismo per mantenere dritta la foto sul tavolo.
Ritagliate due strisciette di legno dalla tavola dello spessore di uno paio di cm. devono essere lunghe 2/3 della cornice (la lunghezza del lato più corto perchè il ritratto è in orizzontale).
Unitele con la colla e poi tagliate gli angoli in maniera obliqua fino ad avere un trapezio.
Ricavate una cerniera..io l'ho presa da un vecchio fodero di occhiali e poi l'ho ritagliata....ho già spiegato in un post precedente che queste cerniere sono molto sottili, con una tronchese o una pinza si spezzano...ma eventualmente andate in un ferramenta è chiedetene una costerà qualche decina di centesimi.
Anche in questo caso tagliate i chiodini: uno inferiore allo spessore dell'asticella e e l'altro allo spessore del ritratto.


FASE 8: dopo aver scartavetrato dipingete...io ho dato due mani di impregnante (mogano chiaro per la cornice e trasparente per il ritratto) ma ovviamente è soggettiva tenete presente però che il ritratto deve essere dipinto con colori non troppo scuri..altrimenti non si vedrebbe il disegno...quindi giallo, bianco, celeste, marrone chiaro, ecc..magari se avete dubbi provate prima su un pezzo di avanzo con un solco per vedere se il colore mette in evidenza il disegno o meno. 
Qui il retro della foto e il davanti della cornice


Qui il davanti della foto...a ogni passata di vernice (ho usato impregnante trasparente...che da un colore man mano sempre più giallognolo), l'impregnante (o la vernice da voi scelta) si accumula nei solchi diventando sempre più scuro....claramente scartavetrare leggerissimamente fra una mano e l'altra...



FASE 9: asciugata la vernice ho inserito le linguette e la cerniera (il retro della cerniera lo rinforzata con un po di attack)


FASE 10: lavoro ultimato....


e messo su un tavolo decente...


FASE 11: lavoro consegnato al richiedente....che dite le è piaciuta???


alla prossima belli ;)


COSTRUIRE UN BRACCIALETTO DA UOMO IN LEGNO


L'altro giorno giravo per un centro commerciale e ho fatto un giro per una di quelle gioiellerie "open space" che vendono tutto dalla pietra alla cozza d'argento.
Fra le varie vetrine delle migliori marche mi è caduto l'occhio su uno splendido braccialetto di legno questo qui.



 La marca era di quello stilista famoso (nella foto ho cercato di celarla)che ha come simbolo un aquila e che ha un emporio.....nzomm ci siamo capiti non fatemelo dire che sennò mi mettono dentro per falsificazione :)....cmq chiedo alla commessa di farmelo vedere e più lo vedo e più mi piace perchè è di legno il materiale che io adoro....quindi chiedo il prezzo......duecento-venti-cinque eurisss (si vede il bigliettino col prezzo a destra).....ma siamo pazziii???...ci sarà si è no un 40 centesimi di materiale...no vabbe lascio stare....però l'idea di quel bracciale mi rimane in testa e alla fine mi decido....lo compro??...ma noooo lo rifaccio io......

allora materiale:
1. un battiscopa di 3 cm di altezza 1cm di spessore lunghezza 1 mt (1,50 euro da un qualsiasi brico store)
2. una ventina di chiodi di lunghezza almeno 4 cm
3. due gancetti per braccialetti...
4. un seghetto
5. un taglierino
6. un lima da ferro concava
7. un trapano con un punta da 0,8 mm
8.un pinza

iniziamo
FASE 1: recupero materiale: ispirandomi al bracciale sono andato in un bricostore e fra i vari battiscopa ho trovato uno che avesse il colore identico...cioè un mogano scuro...purtroppo lo vendono di lunghezze minime di un metro (a noi servono al max un 25 cm ) però  vabbè il prezzo è di circa 1,50 euro e in più col materiale avanzato se ne possono fare altri tre....dovessero piacere 


i chiodi li ho presi di lunghezza di 4 cm diametro 1,2 mm....li ho scelti perchè mi piaceva molto la testa che non era piatta bensi spessa e tonda tipo un cilindretto...proprio come l'originale.....



FASE 2: tagliamo il battiscopa in tanti pezzettini da 0.5 cm ....il numero varia a seconda della circonferenza del polso e del numero di file che volete fare....io ho optato per 38 pezzetti (quindi 38 x 0,5 fa 19 cm il resto avanza per eventuali errori...aivogliaaaa a sbagliare) distrubuiti su 5 file (proprio come l'originale) ma in realtà decidete voi per lo spessore magari per una donna tre file bastano, ricordate che essendo di legno all'inizio sarà un pò rigido poi col tempo scorrerà. Alla fine avremo tanti piccoli parallelepipedi.



FASE 3: sagomiamo i pezzetti. non fatevi spaventare è molto semplice...prendete il primo pezzettino e col taglierino tagliatelo fino ad avere un fagiolino la parte interna cioè qella concava limatela con la lima concava (costa 1,5 euro da un ipermercato ). non limate gli spigoli per ora non serve



Quindi avete il primo fagiolino che usere come stampo.
Posizionate un pezzettino ancora rettengolare sotto il fagiolino...attanti a fare corrispondere almeno un lato....magari aiutatevi da un pezzetto di legno dritto messo dietro....a questo punto col taglierino tagliate gli eccessi del pezzetto rettangolare...ripetete l'operazione per tutti i lati...per la parte concava tagliate solo un triangolino....sarà l'invito per la lima.




Ripetete l'operazione per tutti i pezzettini.
Una volta ultimati  rifiniteli: mettete un pezzo sulla pinza e usate la lima nella parte concava e la cartavetro nella parte convessa (magari appoggiate  la cartavetro su una stecchetta di legno così  per essere pù comodi e veloci). quindi sempre con la cartevetro rifinite gli angoli facendoli diventare tondi.
Finiti i fagiolini fate col trapano dei fori all'estremità con una punta che deve essere leggermente più stretta del chiodo che poi verrà inserito dentro, Importantissimo mantenersi lontani di almeno 3 mm dai margini e soprattutto fare dei fori perpendicolari al fagiolino altrimenti i chiodi andranno storti.



FASE 4: rifinitura...dopo aver fatto i fori...strofinate i fagiolini con un panno umido...metteteli ad asciugare per qualche minuto e poi scartavetrate leggermente ...così diventeranno liscissimi.... a questo punto lucidateli con un panno imbevuto di olio d'oliva ...metterà in risalto l'odore del legno e il suo colore. 



FASE 5: inserimento dei chiodi. Inserite i chiodi nei fagiolini una alla volta...aiutatevi con un martelletto...ricordate che è il chiodo che deve attraversare il fagiolino e non viceversa...come dicevo prima io ho usato 38 pezzi...facendo otto maglie (file verticali) da tre e sette da due...disposti su 5 file  (orizzontali) complessive.



il bracciale terminerà con due maglie da tre: in una delle due lasciate gli spazi intermedi liberi...nell'altra alternate il legno con un gancetto...io personalmente li ho ricavati da due braccialetti rotti (di quelli che si trovano nelle uova di pasqua)....ma se andate da qualche ambulante che vende bigiotteria ve li potete far dare anche gratis...
quindi dopo aver fatto ciò si possono tagliare le estremità del chiodi...per fare ciò tagliate i chiodi con una pinza in maniera tale che fuoriesca solo un millimetro..questa punta sarà poi limata e smussata con la lima da ferro...il taglio e la limatura deformeranno la punta che sarà leggermente piu ampia del foro quindi i legnetti non si sfilerranno.




fatto ciò il bracciale è finito....è identico a quello in vetrina tranne che per la chiusura...a mio parere meglio la mia che è celata agl'occhi.
Vi posto alcune foto e vi aggiungo che è stato mooolto invidiato ;) mi perdoni il signor Giorgio ma 225 euro sono davvero troppi...




COSTRUIRE UN OROLOGIO A MURO IN STILE ETNICO

Da un idea di Steve Ramsey, un hobbista del legno californiano, ho creato un orologio a muro in stile etnico riproducente un sole.
Ovviamente al contrario di Ramsey (che si avvale di macchinari specifici) io ho usato strumenti che sono presenti in tutte le case.

Incominciamo con i materiali
1.un seghetto
2.vernice (del colore che preferite)
3. un foglio di compensato dello spessore di 0,5 cm, largo sui 25 cm e lungo sui 60 cm (prezzo 2 euro)
4. una tavola di legno d'abete spessa 2 cm, larga sui 40cm e lunga sugl'80 cm (prezzo 3 euro)
5. meccanismo di un orologio (3 euro)
6. qualche chiodino
7. un cerniera
8. colla vinilica
9. un compasso
10. un metro ci carta per scartavetrare a grana fine (1 euro) un metro di carta per scartavetrare a grana media (1 euro)

ok iniziamo....
FASE 1. prendete il materiale...io ho comprato il legno da un negozio di bricolage....e la cartavetro da un ferramenta (vi consiglio di comprare vernici e materiali sempre dalle ferramenta di paese perchè si risparmia fino al 50 % rispetto ai bricostore) me ne sono uscito con poco meno di una decina di euro...

FASE 2: disegnate sul foglio di compensato col compasso due cerchi (io li ho fatti di 10 cm di raggio)...saranno il quadrante posteriore e anteriore dell'orologio...
notate che un quadrante  è stato grigliato, questo per avere un punto di rifermento per i raggi del sole che devono essere complessivamente 12, uno per ogni ora

FASE 3: sempre sullo stesso foglio disegnate i raggi devono essere di due tipi uno lungo e ondulato al quale corrisponderanno le ore cardinali (3-6-9-12), l'altro piu corto al quale corrisponderanno due ore per raggio (1-2, 4-5, 7-8, 10-11)...dopo averli disegnateli ritagliateli col seghetto..saranno gli stampi per i raggi veri e propri.

Per disegnarli mi sono aiutato col compasso....in realtà si poteva fare anche a mano libera, quella è la  mia idea personale di raggio "etnico", l'importante è che la punta di ogni raggio sia in corrispondenza di un ora e che la base (cioè la parte squadrata che si inserirà al di sotto del quadrante) sia tale da non ingombrare molto spazio sia per non far uscire gli altri raggi dal quadrante, sia per lasciare lo spazio per il meccanismo dell'orologio che verrà posto al centro...per aiutarvi ho disegnato nella foto le misure da me usate...


...ritagliate anche i due quadranti.

FASE 4: con le sagome dei raggi ricalcate sulla tavola più spessa 4 raggi corti e 4 lunghi.
Se volete dipingere il sole con impregnanti (la vernice da me usata) state molto attenti affinchè tutti i raggi abbiano le venature del legno nella stessa direzione ...se sbagliate questa cosa i raggi avranno colori diversi perché le venature riflettono la luce in maniera diversa a seconda dell'orientazione...se volete usare uno smalto (vernice che copre tutto) no problemo.


Come si vede nella foto il raggio lungo che sta a destra è stato disegnato in maniera sbagliata ....doveva avere lo stesso orientamento degli altri...me ne sono accorto ahime dopo averlo tagliato....fortuna che in alto mi avanzava uno spazio idoneo per ricavare un altro raggio con la giusta angolazione.
Qui la foto col raggio con angolazione sbagliata...sembra sia di un altro tipo di legno eppure veniva dalla stessa tavola...quindi attenzione.


FASE 6: ritagliate col seghetto i raggi....attenti alle parti terminali che essendo sottili potrebbero spezzarsi...andate molto lentamente in quelle zone...ricordate che non devono essere identici....alla fine sono raggi di un sole non di una bicicletta.Al limite potrete ritoccarli dopo con la cartavetro.
Lo spessore della tavola è di due centimetri perché è qello lo spessore del meccanismo...in questa maniera l'orologio aderirà alla parete in toto.


FASE 7: primo assemblaggio di prova...serve per capire se ci sono errori di misure ecc....siamo ancora in tempo per modifiche col seghetto. 


FASE 8: sgrassatura e levigatura....allora munitevi di guanti e cartavetro e iniziate a scartavetrare.
Prima con quella a grana più grande (ha un numero inferiore scritto dietro) poi una volta eliminate schegge e affini passate con la cartavetro a grana fine (numero superiore scritto dietro)....seguite nello scartavetrare le venature con un movimento di va e vieni. Per avere risultati eccellenti facendo aderire al max la carta al legno usate dei piccoli trucchi...per le superfici piane prendete un pezzo di legno incollatte sopra un pò di spugna (una spugna per i piatti vecchia o il panno per asciugare il lavello della cucina o ancora interponete dei fazzoletti di carta e mettete sopra la cartavetro...in questa maniera la cartavetro avendo dietro un supporto morbido aderisce alla superficie che scartavetra....per le curve usate un qualcosa di tondo o curvilineo...anche un avanzo del legno tagliato per i raggi va bene e interponete nuovamente uno spessore morbido.
In linea di massima credo che la sgrassatura e la levigatura siano la fase più importante, esse determineranno la qualità del vostro lavoro.
Alla fine dovreste avere questo risultato


una volta finito di carteggiare spolverate i pezzi...poi  bagnate un panno di cotone (un vecchio pazzoletto del naso di stoffa va benissimo)....strizzatelo bene e passatelo sui pezzi...il legno inumidito tenderà a gonfiarsi e solleverà le fibre...mettelo al sole per qualche minuto...una volta asciugato ripassate leggermente la carta vetro...avrete un risultato spettacolare, liscio tipo un pavimento con la cera...quindi spolverate per bene con pennello e poi un panno asciutto.

FASE 9: colorazione....se la vostra intenzione è di usare diversi colori e di dipingere anche il retro allora vi farà comodo questo stratagemma: su una tavola martellate dei chiodi in fila...su ogni chiodo affondate un raggio (basta pressare, l'abete e tenero)...in questa maniera i raggi sono dritti e possono ruotare, e alla fine potete spostarli insieme e metterli in un posto senza polvere per farli asciugare.




quindi scegliete il colore che più vi piace...io ho usato degli impregnanti. Gli impregnanti sono delle vernici che come dice la parola stessa impregnano il legno...entrano nelle fibre e hanno la funzione di proteggere il legno e di mettere in risalto le venature...ci sono di vari tipi: trasparenti, lucidi e colorati...quelli colorati danno una colorazione di un altro tipo di albero...cosi anche se la base è abete (albero di qualità scarsina) potete dar la colorazione di alberi pregiati...io nel mio sgabuzzino avevo vari barattoli di vernice e qualche impregnante (accumulati negli anni per i vari lavoretti che si sono fatti)...per valutare il colore ho preso una striscia di legno avanzata dal taglio dei raggi e ho testato i vari colori...quindi ho scelto: mogano per i raggi corti, noce chiaro per i raggi lunghi, trasparente (che poi in realtà darà un effetto giallognolo) per i quadranti...il costo di una lattina da mezzo litro di colore è sui 5,50 euro...quindi chiaramente se a casa vi avanza la vernice del termosifone va bene lo stesso...poi dipende dai gusti... e dalle tasche.



questo era il risultato alla prima mano...non scoraggiatevi per il colore spento, la prima mano serve solo a preparare la superficie, gran parte della vernice viene assorbita dal legno...


questo invece è il risultato alla terza mano....in linea di massima fra una mano e l'altra bisogna aspettare un giorno....se avete fretta (contatore della luce permettendo) potete accellerare usando un fon....cosi in un giorno date almeno due mani...ad ogni mano il colore diventa piu intenso. L'importante è che fra una mano e l'altra scartavetriate leggerissimamente con carta a grana fina (questo serve a rendere liscia la superficie di nuovo ....in gergo si dice "rifare il pelo al legno", in caso contrario avrete un superficie rugosa)...e anche importante che l'ultima mano si asciughi in maniera naturale in ambiente senza polvere o vento (se qualche granello va su mentre la vernice è fresca dovete ridare una mano).



per controllare se ci sono granelli o se qualche parte non ha avuto la vernice finito di dare l'ultima mano (io mi sono fermato alla terza) con un lumicino o una torcia vedete in controluce se ci sono imperfezioni.


FASE 10: a me piaceva l' idea che il meccanismo non fosse a vista quindi ho tagliato un quadrato di 6x6 cm (il meccanismo è 5,5 x 5,5 cm) sul quadrante posteriore per creare un portello di accesso a esso. 

 Ho ricavato la cerniera da uno delle decine di foderi di occhiali che negli anni si accumulano in ogni casa, l'ho ritagliata della lunghezza giusta (sono cerniere di alluminio basta una forbice o addirittura basta piegarle per spezzarle) e l'ho usata per il meccanismo di apertura (fissata con dei chiodini.. se i chiodini che si inseriscono sulla parte del portello sono più lunghi dello spessore di esso dopo averli fissati tagliate l'eccedenza con una pinza...le pinza lateralmente hanno una parte deputata proprio per tagliare chiodi).


Per la chiusura del portello ho usato una linguetta di alluminio (ma anche di plastica andava bene...magari ricavatela dal tappo di una vaschetta del gelato..basta che sia rigida e non troppo spessa) fissata a un chiodino di un paio di cm.


FASE 11: meccanismo dell'orologio: si trovano in commercio nei negozi di brico a circa 3 euro nel reparto decoupage, ma anche su internet ce ne sono a bizzeffe...io l'ho preso da li perchè ho trovato un rivenditore che vendava meccanismi senza ticchettio (quindi si può mettere in camera da letto) con le lancette di lunghezza e stile che desideravo...il tutto per circa 5 euro.




FASE 12 : incollaggio. Dopo aver fatto un buco di circa un centimetro al centro del quadrante anteriore (con un trapano), inserite il meccanismo (senza lancette) e unite i raggi in maniera tale che al centro entri il meccanismo. Quindi incollate un lato alla volta i quadranti, attenti a essere precisi sul posizionamento. Incollate prima il quadrante anteriore poi il posteriore. Ogni volta appoggiate sopra dei pesi per far aderire bene le superfici. Fra il peso e il legno mettete qualcosa per proteggere tipo un foglio di carta trasparente.




FASE 13: fissate la cerniera del portellino al disco posteriore con due chiodini.


FASE 14: quindi inserite un appendi quadro sul bordo considerando l'orientamento dei raggi ...a me piacevano al in su.


a questo punto non resta che inserire il meccanismo e poi inserire le lancette e la pila. La grandezza del portello permette che in caso di rottura del meccanismo questo possa essere sostituito senza dovere scollare nulla...
ok....l'orologio è terminato  pronto per essere appeso.



per curiosità ho messo un annuncio su "ebay annunci" quotandolo a una 70ina di euro...cioè quasi sei volte più di quello che ho speso...e meraviglia mi sono arrivate nel giro di una settimana 5 richieste di persone interessate....quindi tutto sommato....piace....;)....alla prossima belli