Ovviamente al contrario di Ramsey (che si avvale di macchinari specifici) io ho usato strumenti che sono presenti in tutte le case.
Incominciamo con i materiali
1.un seghetto
2.vernice (del colore che preferite)
3. un foglio di compensato dello spessore di 0,5 cm, largo sui 25 cm e lungo sui 60 cm (prezzo 2 euro)
4. una tavola di legno d'abete spessa 2 cm, larga sui 40cm e lunga sugl'80 cm (prezzo 3 euro)
5. meccanismo di un orologio (3 euro)
6. qualche chiodino
7. un cerniera
8. colla vinilica
9. un compasso
10. un metro ci carta per scartavetrare a grana fine (1 euro) un metro di carta per scartavetrare a grana media (1 euro)
ok iniziamo....
FASE 1. prendete il materiale...io ho comprato il legno da un negozio di bricolage....e la cartavetro da un ferramenta (vi consiglio di comprare vernici e materiali sempre dalle ferramenta di paese perchè si risparmia fino al 50 % rispetto ai bricostore) me ne sono uscito con poco meno di una decina di euro...
FASE 2: disegnate sul foglio di compensato col compasso due cerchi (io li ho fatti di 10 cm di raggio)...saranno il quadrante posteriore e anteriore dell'orologio...
notate che un quadrante è stato grigliato, questo per avere un punto di rifermento per i raggi del sole che devono essere complessivamente 12, uno per ogni ora
FASE 3: sempre sullo stesso foglio disegnate i raggi devono essere di due tipi uno lungo e ondulato al quale corrisponderanno le ore cardinali (3-6-9-12), l'altro piu corto al quale corrisponderanno due ore per raggio (1-2, 4-5, 7-8, 10-11)...dopo averli disegnateli ritagliateli col seghetto..saranno gli stampi per i raggi veri e propri.
Per disegnarli mi sono aiutato col compasso....in realtà si poteva fare anche a mano libera, quella è la mia idea personale di raggio "etnico", l'importante è che la punta di ogni raggio sia in corrispondenza di un ora e che la base (cioè la parte squadrata che si inserirà al di sotto del quadrante) sia tale da non ingombrare molto spazio sia per non far uscire gli altri raggi dal quadrante, sia per lasciare lo spazio per il meccanismo dell'orologio che verrà posto al centro...per aiutarvi ho disegnato nella foto le misure da me usate...
...ritagliate anche i due quadranti.
FASE 4: con le sagome dei raggi ricalcate sulla tavola più spessa 4 raggi corti e 4 lunghi.
Se volete dipingere il sole con impregnanti (la vernice da me usata) state molto attenti affinchè tutti i raggi abbiano le venature del legno nella stessa direzione ...se sbagliate questa cosa i raggi avranno colori diversi perché le venature riflettono la luce in maniera diversa a seconda dell'orientazione...se volete usare uno smalto (vernice che copre tutto) no problemo.
Se volete dipingere il sole con impregnanti (la vernice da me usata) state molto attenti affinchè tutti i raggi abbiano le venature del legno nella stessa direzione ...se sbagliate questa cosa i raggi avranno colori diversi perché le venature riflettono la luce in maniera diversa a seconda dell'orientazione...se volete usare uno smalto (vernice che copre tutto) no problemo.
Come si vede nella foto il raggio lungo che sta a destra è stato disegnato in maniera sbagliata ....doveva avere lo stesso orientamento degli altri...me ne sono accorto ahime dopo averlo tagliato....fortuna che in alto mi avanzava uno spazio idoneo per ricavare un altro raggio con la giusta angolazione.
Qui la foto col raggio con angolazione sbagliata...sembra sia di un altro tipo di legno eppure veniva dalla stessa tavola...quindi attenzione.
FASE 6: ritagliate col seghetto i raggi....attenti alle parti terminali che essendo sottili potrebbero spezzarsi...andate molto lentamente in quelle zone...ricordate che non devono essere identici....alla fine sono raggi di un sole non di una bicicletta.Al limite potrete ritoccarli dopo con la cartavetro.
Lo spessore della tavola è di due centimetri perché è qello lo spessore del meccanismo...in questa maniera l'orologio aderirà alla parete in toto.
FASE 7: primo assemblaggio di prova...serve per capire se ci sono errori di misure ecc....siamo ancora in tempo per modifiche col seghetto.
FASE 8: sgrassatura e levigatura....allora munitevi di guanti e cartavetro e iniziate a scartavetrare.
Prima con quella a grana più grande (ha un numero inferiore scritto dietro) poi una volta eliminate schegge e affini passate con la cartavetro a grana fine (numero superiore scritto dietro)....seguite nello scartavetrare le venature con un movimento di va e vieni. Per avere risultati eccellenti facendo aderire al max la carta al legno usate dei piccoli trucchi...per le superfici piane prendete un pezzo di legno incollatte sopra un pò di spugna (una spugna per i piatti vecchia o il panno per asciugare il lavello della cucina o ancora interponete dei fazzoletti di carta e mettete sopra la cartavetro...in questa maniera la cartavetro avendo dietro un supporto morbido aderisce alla superficie che scartavetra....per le curve usate un qualcosa di tondo o curvilineo...anche un avanzo del legno tagliato per i raggi va bene e interponete nuovamente uno spessore morbido.
In linea di massima credo che la sgrassatura e la levigatura siano la fase più importante, esse determineranno la qualità del vostro lavoro.
Alla fine dovreste avere questo risultato
una volta finito di carteggiare spolverate i pezzi...poi bagnate un panno di cotone (un vecchio pazzoletto del naso di stoffa va benissimo)....strizzatelo bene e passatelo sui pezzi...il legno inumidito tenderà a gonfiarsi e solleverà le fibre...mettelo al sole per qualche minuto...una volta asciugato ripassate leggermente la carta vetro...avrete un risultato spettacolare, liscio tipo un pavimento con la cera...quindi spolverate per bene con pennello e poi un panno asciutto.
FASE 9: colorazione....se la vostra intenzione è di usare diversi colori e di dipingere anche il retro allora vi farà comodo questo stratagemma: su una tavola martellate dei chiodi in fila...su ogni chiodo affondate un raggio (basta pressare, l'abete e tenero)...in questa maniera i raggi sono dritti e possono ruotare, e alla fine potete spostarli insieme e metterli in un posto senza polvere per farli asciugare.
quindi scegliete il colore che più vi piace...io ho usato degli impregnanti. Gli impregnanti sono delle vernici che come dice la parola stessa impregnano il legno...entrano nelle fibre e hanno la funzione di proteggere il legno e di mettere in risalto le venature...ci sono di vari tipi: trasparenti, lucidi e colorati...quelli colorati danno una colorazione di un altro tipo di albero...cosi anche se la base è abete (albero di qualità scarsina) potete dar la colorazione di alberi pregiati...io nel mio sgabuzzino avevo vari barattoli di vernice e qualche impregnante (accumulati negli anni per i vari lavoretti che si sono fatti)...per valutare il colore ho preso una striscia di legno avanzata dal taglio dei raggi e ho testato i vari colori...quindi ho scelto: mogano per i raggi corti, noce chiaro per i raggi lunghi, trasparente (che poi in realtà darà un effetto giallognolo) per i quadranti...il costo di una lattina da mezzo litro di colore è sui 5,50 euro...quindi chiaramente se a casa vi avanza la vernice del termosifone va bene lo stesso...poi dipende dai gusti... e dalle tasche.
questo era il risultato alla prima mano...non scoraggiatevi per il colore spento, la prima mano serve solo a preparare la superficie, gran parte della vernice viene assorbita dal legno...
questo invece è il risultato alla terza mano....in linea di massima fra una mano e l'altra bisogna aspettare un giorno....se avete fretta (contatore della luce permettendo) potete accellerare usando un fon....cosi in un giorno date almeno due mani...ad ogni mano il colore diventa piu intenso. L'importante è che fra una mano e l'altra scartavetriate leggerissimamente con carta a grana fina (questo serve a rendere liscia la superficie di nuovo ....in gergo si dice "rifare il pelo al legno", in caso contrario avrete un superficie rugosa)...e anche importante che l'ultima mano si asciughi in maniera naturale in ambiente senza polvere o vento (se qualche granello va su mentre la vernice è fresca dovete ridare una mano).
per controllare se ci sono granelli o se qualche parte non ha avuto la vernice finito di dare l'ultima mano (io mi sono fermato alla terza) con un lumicino o una torcia vedete in controluce se ci sono imperfezioni.
FASE 10: a me piaceva l' idea che il meccanismo non fosse a vista quindi ho tagliato un quadrato di 6x6 cm (il meccanismo è 5,5 x 5,5 cm) sul quadrante posteriore per creare un portello di accesso a esso.
Ho ricavato la cerniera da uno delle decine di foderi di occhiali che negli anni si accumulano in ogni casa, l'ho ritagliata della lunghezza giusta (sono cerniere di alluminio basta una forbice o addirittura basta piegarle per spezzarle) e l'ho usata per il meccanismo di apertura (fissata con dei chiodini.. se i chiodini che si inseriscono sulla parte del portello sono più lunghi dello spessore di esso dopo averli fissati tagliate l'eccedenza con una pinza...le pinza lateralmente hanno una parte deputata proprio per tagliare chiodi).
Per la chiusura del portello ho usato una linguetta di alluminio (ma anche di plastica andava bene...magari ricavatela dal tappo di una vaschetta del gelato..basta che sia rigida e non troppo spessa) fissata a un chiodino di un paio di cm.
FASE 11: meccanismo dell'orologio: si trovano in commercio nei negozi di brico a circa 3 euro nel reparto decoupage, ma anche su internet ce ne sono a bizzeffe...io l'ho preso da li perchè ho trovato un rivenditore che vendava meccanismi senza ticchettio (quindi si può mettere in camera da letto) con le lancette di lunghezza e stile che desideravo...il tutto per circa 5 euro.
FASE 12 : incollaggio. Dopo aver fatto un buco di circa un centimetro al centro del quadrante anteriore (con un trapano), inserite il meccanismo (senza lancette) e unite i raggi in maniera tale che al centro entri il meccanismo. Quindi incollate un lato alla volta i quadranti, attenti a essere precisi sul posizionamento. Incollate prima il quadrante anteriore poi il posteriore. Ogni volta appoggiate sopra dei pesi per far aderire bene le superfici. Fra il peso e il legno mettete qualcosa per proteggere tipo un foglio di carta trasparente.
FASE 13: fissate la cerniera del portellino al disco posteriore con due chiodini.
FASE 14: quindi inserite un appendi quadro sul bordo considerando l'orientamento dei raggi ...a me piacevano al in su.
a questo punto non resta che inserire il meccanismo e poi inserire le lancette e la pila. La grandezza del portello permette che in caso di rottura del meccanismo questo possa essere sostituito senza dovere scollare nulla...
ok....l'orologio è terminato pronto per essere appeso.
per curiosità ho messo un annuncio su "ebay annunci" quotandolo a una 70ina di euro...cioè quasi sei volte più di quello che ho speso...e meraviglia mi sono arrivate nel giro di una settimana 5 richieste di persone interessate....quindi tutto sommato....piace....;)....alla prossima belli



























Ciao
RispondiEliminaQuando hai fatto la divisione dei quadranti, quanto spazi hai lasciato tra uno e l'altro?
ciao francesco,
Eliminaallora per quanto riguarda la divisione dei quadranti è molto semplice:
segnato il centro del disco, col compasso ho segnato sulla circonferenza ogni 30 gradi (360 : 12 ) un punto, che poi ho unito col centro avendo quindi 12 raggi. questi sono i punti di riferimento….
poi ho inserito momentaneamente il meccanismo (che è quadrato) e ai quattro angoli ho posizionato i quattro raggi grandi avendo come punto di riferimento la base del meccanismo e il raggio…inseriti questi e segnati i profili sul disco, ho poi inserito gli altri quattro.